Diète esenti
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Le diete per trasferta, alloggio o vitto pagate ai lavoratori sono esenti fino a certi limiti.
Spese di trasferta
In primo luogo, sono esenti da tassazione nell'IRPEF le diete pagate per coprire le spese di trasferta. A tal fine:
- La trasferta deve essere effettuata per motivi lavorativi ; cioè, affinché il lavoratore vada a svolgere il proprio lavoro al di fuori del proprio luogo di lavoro abituale.
- Tale trasferta include sia i percorsi all'interno dello stesso comune del luogo di lavoro che quelli effettuati in un comune diverso.
- Le somme che vengono pagate al lavoratore per i percorsi dalla propria abitazione al luogo di lavoro abituale non sono esenti da tassazione.
Se la trasferta del dipendente viene effettuata utilizzando i mezzi pubblici, le somme che gli corrisponde l'azienda per compensarlo delle spese sono esenti. A tal fine è necessario che la spesa sia giustificata tramite fattura o documento equivalente.
E nel caso in cui la trasferta del lavoratore venga effettuata utilizzando il proprio veicolo, si considera esente l'importo che risulta dal calcolo 0,26 euro per chilometro percorso, essendo necessario poter giustificare la realtà di tale trasferta. Inoltre, sono esenti anche le spese di pedaggio e parcheggio che possono essere giustificate.
Spese di alloggio e vitto
D'altra parte, sono anche esenti da IRPEF le somme destinate a compensare le spese di alloggio e vitto nei ristoranti, hotel e altri esercizi di ristorazione, sempre che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
- Che tali spese derivino da un viaggio verso un comune diverso da quello in cui si trova il centro di lavoro abituale assegnato al dipendente e anche da quello che costituisce la sua residenza.
- Che il viaggio e la permanenza del lavoratore in un medesimo comune (diverso da quello abituale di lavoro e da quello di residenza) non superino i nove mesi consecutivi.
Per quanto riguarda le spese di alloggio, l'importo esente da IRPF è quello giustificato mediante la corrispondente fattura dell'esercizio. A tal fine:
- Sono esenti le spese in esercizi di ristorazione, ma non le spese per affitti di abitazioni turistiche o stagionali.
- Nel caso di conducenti dedicati al trasporto di merci non è necessario giustificare alcuna spesa se l'importo che ricevono dall'azienda per spese di alloggio all'interno del territorio spagnolo non supera i 15 euro al giorno (25 euro al giorno all'estero).
Infine, le somme che la sua azienda corrisponde ai propri lavoratori per coprire le spese di vitto sono anch'esse esenti fino ai seguenti importi (se viene corrisposta una somma superiore, l'eccedenza è soggetta a tassazione IRPF e a ritenuta):
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