Compensazione della clausola di non concorrenza
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Esistono diverse modalità per compensare una clausola di non concorrenza post contrattuale.
Qualsiasi clausola di non concorrenza post contrattuale deve essere sempre formalizzata per iscritto e rispettare i seguenti requisiti:
- Non può superare la durata massima prevista dalla normativa (due anni dalla conclusione del rapporto di lavoro).
- Deve esistere un effettivo interesse industriale o commerciale dell'azienda.
- Deve implicare una compensazione adeguata.
Per stabilire quale importo economico a tanto fisso o quale percentuale dello stipendio annuale sia considerato adeguato, bisogna valutare se compensa il sacrificio che comporta per l'interessato non prestare servizi per un periodo determinato in un ambito di attività specifico, sia per conto terzi che per conto proprio.
Generalmente, esistono due modalità (o momenti) di pagamento:
- Da un lato, può essere concordato il pagamento di una percentuale dello stipendio durante la durata del rapporto di lavoro.
- Dall'altro lato, può essere stabilito che il pagamento avverrà alla cessazione del contratto di lavoro, sia in un'unica soluzione che in modo frazionato durante il periodo concordato.
Nel caso del pagamento di una percentuale dello stipendio, è consigliabile stabilire importi minimi e massimi, nel caso in cui il rapporto di lavoro si estingua prima del previsto o si prolunghi nel tempo.
Nel caso in cui sia concordato che il pagamento avverrà alla cessazione del rapporto di lavoro, è consigliabile che avvenga in modo frazionato per avere un maggiore controllo o, se viene pagato in un'unica soluzione, che il lavoratore dimostri per due anni di rispettare la clausola (presentando un documento, come la carriera lavorativa).
I nostri professionisti risponderanno a qualsiasi dubbio che possa avere riguardo alla clausola di non concorrenza post contrattuale.
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